Hai mai contato quante ore al giorno usi davvero la tua auto? La mattina per andare al lavoro, la sera per tornare. Qualche commissione nel weekend. Magari un viaggio ogni tanto.

Il resto del tempo? Sta ferma. Parcheggiata sotto casa, in garage, o in qualche via laterale mentre tu sei in ufficio.

Non è solo una sensazione: i dati lo confermano.

95%
del tempo l'auto media è parcheggiata
23h
al giorno in media il veicolo è inutilizzato
€6.000
costo annuo medio di possesso in Italia

Fonte: ACI, ISTAT e studi europei sulla mobilità urbana. Questi numeri valgono per la grande maggioranza delle auto private in Italia, soprattutto nelle città.

Quanto ti costa davvero quell'auto ferma?

Prima di parlare di soluzioni, facciamo i conti. Perché spesso non ci rendiamo conto di quanto pesiamo davvero sulla nostra auto — o meglio, di quanto lei pesi su di noi.

Considera le voci principali:

💡 Fai la somma: solo i costi fissi (assicurazione + bollo + manutenzione) superano spesso i €2.000 l'anno. Divisi per i chilometri che percorri davvero, il costo per chilometro diventa sorprendentemente alto.

Il problema non è l'auto. È come la usiamo.

Non stiamo dicendo che dovresti vendere la tua auto. Sappiamo bene che in certi contesti — una famiglia con figli, una città mal servita dai mezzi, un lavoro fuori dalla rete urbana — avere la propria auto è necessario e conveniente.

Ma in molti casi, specialmente in città come Milano, l'auto rimane ferma per lunghi periodi perché:

In tutti questi casi, quell'auto ferma non è un bene che si usa — è un costo che si paga.

Cosa puoi fare: le opzioni reali

1. Non fare nulla (l'opzione più comune)

La maggior parte delle persone continua a pagare senza pensarci troppo. L'auto è lì, fa parte delle spese fisse. Funziona, ma significa rinunciare a potenziale valore ogni mese.

2. Vendere l'auto

Se la usi davvero poco e la città è ben servita dai mezzi, vendere può essere la mossa più razionale. Ma per molti non è praticabile: serve per i weekend, per le emergenze, per i figli.

3. Condividerla quando non la usi

È qui che entra Share2go. L'idea è semplice: quando non ti serve, qualcun altro — verificato, assicurato, con patente valida — può usarla e tu ricevi un rimborso spese.

Non è noleggio nel senso tradizionale. È il modello del comodato d'uso con rimborso spese: legale, chiaro, e sempre più diffuso in Europa.

📋 Il modello di Share2go si basa sul comodato d'uso con rimborso spese, già consolidato in paesi come Francia, Germania e Olanda dove piattaforme simili contano milioni di utenti. In Italia il quadro normativo è favorevole e Share2go si occupa di tutta la parte burocratica.

Quanto potresti recuperare?

Dipende da quanto spesso vuoi mettere disponibile la tua auto e in che zona sei. Ma facciamo un esempio realistico per Milano:

In uno scenario conservativo, potresti coprire quasi interamente l'assicurazione annuale. In uno scenario più attivo, potresti azzerare tutti i costi fissi e avere ancora qualcosa in tasca.

"Ma la mia auto si rovinerà?"

È la preoccupazione più comune. Ed è legittima.

La risposta breve è: con i controlli giusti, no. Share2go prevede:

Scegli tu a chi affidarla. Puoi filtrare per valutazione, esperienza di guida, o accettare solo persone che conosci già. Hai il controllo totale.

Il cambio di mentalità

C'è qualcosa di più profondo qui, al di là dei numeri. L'auto ha sempre rappresentato indipendenza, identità, libertà. Non è un semplice strumento — è un simbolo.

Ma il modo in cui viviamo nelle città sta cambiando. Lo smart working, la mobilità condivisa, la pressione economica sul costo della vita: tutti questi fattori stanno spingendo verso un nuovo modello, in cui il possesso conta meno dell'accesso.

Condividere la propria auto non significa rinunciarci. Significa usarla meglio — anche quando non la stai usando tu.

La tua auto potrebbe
lavorare per te.

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